Fissa un appuntamento in sede o in uno dei nostri punti vendita. Puoi chiamarci, inviare un'email o compilare il nostro modulo senza impegno.
Lun - Ven: 9:00 - 13:00 | 15:00 - 19:00 Sab - Dom: Chiusi (Via Foria, 61)
Welcome to MedicalPress a Premium Medical Theme
Lun - Ven: 9:00 - 13:00 | 15:00 - 19:00 Sab - Dom: Chiusi (Via Foria, 61)
sindrome del tunnel carpale

Cos’è la Sindrome del Tunnel Carpale?

Quando parliamo di infortuni e dolori agli arti superiori rientra tra quelli più comuni e conosciuti la sindrome del tunnel carpale, famoso almeno quanto il gomito del tennista: abbreviata con la sigla STC, si tratta di una patologia molto fastidiosa che può coinvolgere tutte le parti dell’avambraccio. 

La sindrome del tunnel carpale consiste nella compressione di un nervo (una neuropatia): il tunnel carpale è una vera e propria galleria attraversata dai tendini e dal nervo mediano. Trattandosi di uno spazio molto ristretto, anche piccole alterazioni possono andare ad influire sul nervo determinando l’insorgere del disturbo. Il nervo compresso va ad irritarsi ed infiammarsi, provocando formicolio ed intorpidimento ed incidendo sulle funzionalità della mano.

Il nervo mediano ha un ruolo fondamentale sia per quanto riguarda la sensibilità della mano, sia per quanto riguarda il movimento. Proprio per questo i pazienti che ne sono affetti si trovano a convivere con diversi problemi, talvolta invalidanti.

Le cause vanno ricercate, solitamente, nella genetica e nella quotidianità. I soggetti maggiormente predisposti, infatti, sono coloro i quali hanno una storicità all’interno del proprio nucleo familiare e chi si ritrova a fare i conti con un tunnel carpale molto stretto. Rientrano, inoltre, tra le persone maggiormente colpite dalla STC chi lavora quotidianamente con determinati oggetti (come il mouse o uno strumento musicale) o chi abbia subito un trauma al polso. Soffrono spesso di sindrome del tunnel carpale, infine, le donne in gravidanza: la ritenzione idrica ed il gonfiore possono andare ad incidere sulla struttura, anche se solitamente la situazione ritorna alla normalità dopo il parto. 

La statistica, ad ogni modo, ci dice che questa patologia colpisce più le donne degli uomini ed è solita insorgere con l’avanzare dell’età, in particolare a partire dai 45 anni.

Il primo sintomo della sindrome del tunnel carpale è il dolore, che solitamente inizia ad essere localizzato tra polso e mano, per poi coinvolgere tutto il braccio. Al dolore possono aggiungersi formicolio ed intorpidimento delle dita della mano. Con il passare del tempo, la situazione potrebbe peggiorare, portando il paziente ad avere al braccio minore sensibilità e forza

Una volta che il medico ha effettuato la diagnosi, si opta più spesso per una terapia conservativa, valutando nel giro di poco tempo se questa faccia effetto. Se si interviene tempestivamente, infatti, possono bastare l’utilizzo di un tutore per il polso per evitare posizioni dolorose, l’applicazione di ghiaccio in qualità di antinfiammatorio ed il riposo assoluto del braccio accompagnato da sessioni di fisioterapia. Generalmente queste attività bastano al paziente per alleviare il dolore e ristabilirsi. A queste terapie si può affiancare l’assunzione di antinfiammatori o corticosteroidi.

Se i sintomi non sono alleviati da queste terapie con il trascorrere dei mesi, il medico può suggerire il trattamento chirurgico: in artroscopia si interviene per decomprimere il nervo allargando il tunnel carpale. Successivamente il paziente può cominciare la riabilitazione utilizzando un tutore protettivo a riposo e attraverso esercizi specifici sia guidato da un medico che da solo.